„Agli appuntamenti sono immancabilmente in ritardo, a volte anche di due ore. Ho provato a cambiare questi miei modi, ma i motivi che mi fanno ritardare sono troppo forti e troppo piacevoli. Quando devo essere da qualche parte per cena alle otto, me ne rimango nella vasca da bagno per un’ ora e più. Si fanno le otto e io sono ancora nella vasca. Continuo a versare essenze profumate nell’ acqua, lascio scorrere l’ acqua e riempio la vasca con acqua fresca. Mi dimentico che sono le otto e che ho un appuntamento a cena. Mi perdo nei miei pensieri e mi sento lontana da tutto. A volte so il vero motivo di quello che faccio. Nella vasca non c’ è Marilyn Monroe, ma Norma Jean.“

LA STANZA DA BAGNO 

Spesso ci chiedete come dev’essere il bagno, quali caratteristiche rispettare e cosa includere, dove investire e cosa sostituire.
Ma come nasce l’idea di bagno? La storia ci insegna che nel corso degli anni il bagno ha assunto ruoli più o meno importanti.

bagno nel periodo rinascimentale

Fin dai tempi dell’antica Roma il bagno era visto come luogo edonistico di cura del corpo, stanze grandi e importanti,
mirate ad essere luoghi termali e di comfort. Nel Medioevo invece i pareri sulla pulizia erano contrastanti tanto da evitarne
l’uso, ritorna poi in vigore con il Rinascimento ed è proprio in questo periodo che nasce l’innovazione : un sedile
forato provvisto di contenitore asportabile, in sostituzione delle comuni latrine collocate in ambiente esterno alla casa.
Il suo nome era chaise necessarie, o selle, e la sua natura estetica era votata alla mimetizzazione.
Il concetto di mimesi delle attrezzature per le pratiche del corpo fu perseguito in tutta Europa, non era inusuale infatti,
soprattutto nel 18esimo secolo, riscontrare in Inghilterra la presenza contemporanea di catini posti su elaborati
treppiedi, bidè in porcellana con perno su struttura in metallo e particolari mobili detti “abbigliatoi”, che una volta aperti
rivelavano una serie di compartimenti scorrevoli al cui interno trovavano dimora gli apparecchi sanitari.
E’ solo nell’Ottocento che ha la sua massima esplosione passando dai bagni pubblici a quelli privati, portando con se
l’acqua corrente fresca e calda anche nelle case dei meno abbienti.
Nel corso dei secoli la storia europea ed extra-europea ha permesso all’ambiente bagno di assorbire un numero
praticamente infinito di stili, tendenze di design, spesso influenzati dalle motivazioni psicologiche e dalle pratiche culturali
connesse all’igiene della persona.
La globalizzazione culturale ha inevitabili risvolti anche nella concezione del bagno di casa: l’introduzione della vasca
idromassaggio è ormai radicata nel concept del bagno medio, seppur – per esigenze spesso spaziali ma anche,
a quanto pare, discrezionali – l’epoca moderna segna la sempre maggiore diffusione del box doccia, spesso corredato da
interessanti installazioni cromoterapeutiche e impianti idrici di diffusione del getto d’acqua ampi e performanti.
Questi aspetti, assieme al sempre più presente riguardo verso gli schemi illuminotecnici dell’ambiente, lasciano intuire
che la storia del bagno non finisce certo qui: il futuro vedrà il bagno sempre più al centro del concept d’arredamento
della casa, quale spazio unico e insostituibile per il relax e il benessere della persona a 360 gradi.

Se il salotto è il luogo dell’apparire e la cucina è il luogo dove si creano i legami

familiari,  il BAGNO è il luogo dove noi siamo, finalmente, NOI STESSI.

Il bagno è lo spazio in cui recuperare energia rapportandoci con noi stessi, anche per la funzione fondamentale che ha l’acqua,
che ci accompagna da quando, nel tepore della pancia, sviluppiamo i primi segni di vita.
Quando entriamo in contatto con l’acqua si risveglia il bambino che è in noi.
Si dice che l’acqua rigenera:
la doccia e la vasca sono uno strumento terapeutico che ci riporta a stati d’animo positivi. Quante volte, dopo una
giornata stressante, avete detto:
“non vedo l’ora di essere a casa e di farmi una bella doccia”?
Avete mai goduto dell’effetto rilassante di una doccia o un bagno in vasca prima di dormire?
La stessa doccia, ha un effetto energizzante e tonico se fatta al mattino.
E non vi è mai capitato, dopo una doccia, di aver lavato via anche il cattivo umore, i cattivi pensieri?
Sono tantissime le docce che facciamo senza l’intento di lavarci ma con il desiderio di ripulire la mente.
Quante volte siete entrati in doccia seri e ne siete usciti canticchiando?

 

Il nostro lavoro principale è quello di ascoltare e di chiedere, lasciamo che voi vi raccontiate, lasciandovi andare
nella conoscenza di voi stessi e delle vostre esigenze. 
Il bagno, quindi, non è un più un posto in cui semplicemente lavarsi, diventa un luogo di culto e di ricerca del vostro animo interiore. Quell’attimo della giornata in cui sentirsi liberi da tutti i pesi e le responsabilità quotidiane. Ritorna ad essere una stanza, come gli antichi romani ci insegnano, dedicata alla meditazione e al relax. 

La vostra lezione di yoga quotidiana.

Attenzione non è, e non dev’essere, un obbligo ristrutturare o sistemare o modificare, ma dev’essere un piacere e un’attenzione verso voi stessi perché può diventare un luogo molto importante, che ha effetti benefici nel lungo termine i quali possono produrre positività o negatività in base all’oculatezza delle modifiche che decidete di apportare. 

 

 

Perché il vostro bagno diventi IL BAGNO noi consulenti dobbiamo lavorare molto e duramente per
abbattere i muri e tirare fuori il profondo, scavare fino a trovare il sogno, talvolta toccare un mondo intimo e
segreto. Ma saremo soddisfatti solo quando, a casa finita, ci direte che finalmente la sentite vostra.
Nel VOSTRO bagno.

PROGETTIAMO INSIEME IL TUO BAGNO? 

Se vuoi fissare un appuntamento con me,o con il nostro architetto di fiducia, coinvolgendomi nel tuo mondo, scrivimi pure una e-mail o chiama al numero del negozio.

Grazie per il tuo tempo.

Giulia

Consulenza, progettazione, arredo, F.lli Burelli

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